
L'autunno è la mia triste danza dei colori.
Spiriti infuocati volteggiano sulla schiena bruna del bosco,
le foglie ingiallite dei tigli parlano una lingua misteriosa.
Di quanto silenzio c'è bisogno per recitare una poesia alla morte?
I danzatori rossi e le ballerine ocra ondeggiano come greggi silenziose,
marrone e verde antico sciolgono la chioma sull'arpa muta del vento.
Io resto qui, vittima omertosa e carnefice di questa fulgida sinfonia colorata.
A breve sarà la notte e tutto affonderà nel suo eterno, uniforme segreto.
Frassini, castagni e quercie, quasi grigi, invocano ossequiosi la dea arancione del tramonto.






